Pur trattandosi di una tecnologia relativamente recente, la stampa a tre dimensioni è diventata a tutti gli effetti una categoria digitale dell’artigianato, guadagnando rapidamente successo in diversi settori. La sua incredibile diffusione è dovuta soprattutto alla qualità dei modelli finiti, standard che però può essere raggiunto solo con una particolare attenzione alla preparazione dei file per la stampa 3D a sinterizzazione laser.

La sinterizzazione laser o SLS dei file per stampa 3D è una tecnologia termica che lega tra loro granuli in polvere di componenti solidi, come nel caso dei materiali plastici, senza utilizzare supporti. Per preparare un file per la stampa 3D è necessario adottare alcuni fondamentali accorgimenti, che coinvolgono le fasi di design, fixing e orientamento.

Il design è la fase in cui viene creata la versione digitale dell’oggetto da realizzare utilizzando un software di modellazione 3D in grado di esportare il file per la stampa 3D in formato .STL (Stereo Lithography); è proprio in questa fase che vengono creati i layer che compongono l’oggetto, in linea con i principi dell’additive manufacturing.

In seguito si passa alla fase di fixing, ovvero quella fase in cui è fondamentale controllare la correttezza del file per la stampa 3D per assicurarsi che non sia presente nessun errore prima di procedere.

Gli errori più comuni nei file per la stampa 3D comprendono solidi non perfettamente chiusi, superfici sovrapposte e normali invertite, ed è proprio il fixing ad ovviare a questi problemi.

La terza ed ultima fase della preparazione dei file per la stampa 3D è l’orientamento, durante la quale si cerca il posizionamento ideale di tutte le parti del modello attraverso tecniche come lo slicing dei layer meno visibili o l’inserimento all’interno di una gabbia dei pezzi per prevenirne la perdita durante il processo di stampa.